Procida è un ‘isola per estimatori, una vero gioiello immerso nel Golfo di Napoli che sembra rimasto fermo nel tempo. Soggiornare per qualche giorno sull’Isola di Arturo rigenera dallo smog e dalla confusione della Città e fa respirare aria, profumo e sapori d’altri tempi.

Sbarcati nel porto della Marina grande i forestieri, in cerca della tranquillità tanto agognata, sono subito accolti e coccolati dall’aroma che proviene dalle varie pasticcerie antistanti i traghetti. É un aroma che sa di zucchero e limone. Procida infatti, è famosa per un dolce perfetto per la colazione ma ottimo da gustare anche in occasione di feste particolari, si chiama lingua di suocera o di bue ed è un dolce a base di pasta sfoglia e crema.

La lingua di suocera è stata creata in un bar storico dell’Isola, il Bar Roma, dal pasticcere Pasquale Mazziotti all’inizio degli anni 60, quando Procida era frequentata da Elsa Morante e Alberto Moravia. Mazziotti, trasferitosi a Procida cinquanta anni fa, cercò di lanciare la sua pasticceria proponendo un nuovo prodotto. La Lingua riuscì in breve tempo a cambiare il modo in cui i procidani facevano colazione, soppiantando il classico cornetto abbinato da sempre al caffè del mattino. Pare che l’invenzione di Mazziotti simboleggi da un lato il sapore agro dolce che ha il rapporto con la suocera, specie nelle famiglie giovani, dall’altro gli effetti prodotti dal grande chiacchiericcio che si pratica sulla più piccola delle isole flegree.

La lingua di suocera è di una semplicità disarmante: viene preparata con un’asciutta e leggera pasta sfoglia rigorosamente tirata a mano, ripiena della classica crema pasticcera o di crema al limone (ricavata dai particolari limoni di Procida) e ricoperta in superficie da granella di zucchero. Il limone di Procida, da cui viene creata la crema, rispetto ai comuni si presenta molto più grande e dolce, aspetto dovuto all’ottimo clima dell’isola ed alla sapiente cura dei contadini della zona.

Ricetta lingue di suocera (per 12)

500 gr di pasta sfoglia

400 gr di crema pasticciera al limone

1 tuorlo per spennellare la superficie

un albume per sigillare i bordi

500 gr di zucchero

Procedimento

Stendere la pasta sfoglia con uno spessore di 3 mm e ritagliare un numero pari di grandi ovali. Farcire con una striscia di crema abbondante il centro di ogni forma lasciando i bordi liberi. Prendere una parte degli ovali e spennellarli con albume e passarli nello zucchero. Sovrapporre gli ovali alle lingue con la crema e sigillare bene i bordi premendo e bucherellando la superficie. Pennellare in modo uniforme con il tuorlo, spolverizzare con abbondante zucchero e disporre tutte le lingue su una teglia con carta forno. Mettere in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti fino a quando la superficie risulterà di un bel color oro. Lasciare raffreddare prima di servire.

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