Vietnam, Indonesia ed India sono i più importanti coltivatori di caffè in Asia. Qui le piante di caffè furono introdotte solo agli inizi del XVII secolo grazie ad alcuni intrepidi commercianti olandesi che ebbero il coraggio di contrabbandare i chicchi di caffè in Europa e di iniziare a coltivarlo anche in Estremo Oriente.

Vietnam

In Vietnam la produzione di caffè negli ultimi otto anni è aumentata in modo impressionante. Introdotto dai missionari francesi nell’800, lo sviluppo della sua coltivazione è stato qui fondamentale per far ripartire l’economia di un paese che solo nel 1975 è uscito da una guerra durata trent’anni. Tra le prime conquiste nel 1986 l’introduzione delle liberalizzazioni, grazie alle quali si è cominciato a scommettere su questa materia prima.

Oggi il Vietnam è divenuto il primo produttore mondiale di caffè Robusta, anche grazie a una generosa politica di sussidi all’esportazione erogati ai produttori locali. 

Indonesia

Nel 1880 sempre gli olandesi, scoperta in Congo la varietà Robusta, resistente alle malattie e prosperosa a basse altitudini, ne introdussero la coltivazione in Indonesia.

I forti arbusti di Robusta coprirono Giava e Sumatra di fitta vegetazione e continue fioriture, diventando la varietà di caffè più diffusa in loco. Oggi è tra maggio e ottobre che si raccoglie la maggiore quantità di ciliege: spolpate immediatamente, fatte fermentare e lavate, si lasciano essiccare al sole per due settimane.

Il caffè di varietà Robusta è ricchissimo di caffeina, ne contiene a parità di peso circa il doppio di un’Arabica, ha aroma caratteristico forte e persistente, lievi sentori di legno sottilmente speziati e si presenta di gusto deciso e corposo al palato.

India

I primi semi di Arabica indiana pare venissero dalla Mecca, portati dal pellegrino Baba Budan attorno al 1600. Il consumo e il commercio si radicano due secoli più tardi con l’impianto di varietà Robusta nel Sud dell’India, perla dell’Impero Britannico. Da allora il caffè ha continuato a crescere, diventando merce d’esportazione per gli inglesi nel 1840.

Le piante di Coffea in India, crescono insieme ad altre più alte che le riparano dai raggi del sole. Oggi l‘India è il quinto produttore al mondo di caffè di rango elevato, tipo sia Arabica che Robusta, trattato con metodi a umido, a secco e monsooned. Il caffè monsooned si ottiene per essiccazione della bacca ed esposizione dei sacchi di caffè crudo ai venti monsonici per minimo tre o quattro mesi. L’aria umida e salmastra rende i chicchi più gialli e ne riduce l’acidità. In tazza è leggermente sciropposo.

 

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